Arturia Pigments 3: un’esplosione sinestetica di suoni e colori (ITA)

Sintetizzatore poliedrico e di pregevole fattura, Pigments 3 implementa un potentissimo motore sonoro ed una catena DSP in grado di produrre sonorità convincenti, inusuali ed originali. Un arsenale virtualmente illimitato per la gioia di sound designer e compositori di musica elettronica.  

di Luca Barbieri

Nel 2018 Arturia esordisce sul mercato con la prima edizione di Pigments

Corre l’anno 2018 quando Arturia rilascia la prima versione di Pigments, un virtual-synth di innovativa concezione che fa tesoro di un know-how accumulato in oltre un ventennio di frenetica e prolifica attività, in cui la software house francese lancia sul mercato tutta una serie di riuscitissimi sintetizzatori software, emulazioni di hardware eccellenti e leggendari tra quelli che hanno fatto la storia della musica elettronica e leggera degli ultimi 70 anni. Inusuale ed originale, Pigments si rivela sin da subito un fuoriclasse: un sintetizzatore ibrido, di quelli che offrono possibilità soniche insolite, un sintetizzatore di quelli che fanno gola a musicisti e sound designer costantemente alla spasmodica ricerca di timbriche nuove.

PIGMENTS 2

In soli tre anni, Pigments giunge alla terza generazione, passando per una seconda edizione che ne potenzia il motore sonoro con l’implementazione di un’unità di processo per la sintesi granulare (Sample-Engine), di un filtro di derivazione Buchla e di un’unità effetto di tipo Tape Echo. E non solo: Pigments 2, infatti, porta in dote anche migliorie e ottimizzazioni nella sezione sequencer e il supporto al ricercatissimo MPE (MIDI Polyphonic Expression), nonché un banco di suoni nuovo di zecca con oltre 280 preset pronti all’uso.

L’interfaccia principale di Pigments 2
L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE

E con Pigments 3? Beh, anche le novità introdotte con quest’ultima release sono tutt’altro che di secondaria importanza: si va dal nuovo motore di sintesi additiva “Harmonic” fino all’Utility-Engine: una sezione che affianca le due esistenti (Engine-1 ed Engine-2) e che mette a disposizione un sub-oscillatore e due generatori di rumore, quest’ultimi dotati di classici noise-profile e diverse forme d’onda.

L’interfaccia principale del nuovo Arturia Pigments 3

Anche l’engine Wavetable è stato potenziato, con l’aggiunta di ben 80 wavetable. Il risultato finale è che ora ben tre sound-engine possono lavorare in parallelo per la generazione di texture sonore ancora più complesse e articolate che in passato. A complemento, un nuovo soundbank con 200 preset.

ARCHITETTURA DI SINTESI

Pigments 3 funziona sia in modalità standalone che come plug-in all’interno di DAW e sequencer che supportano le architetture VST, AU e AAX. Come abbiamo anticipato, tre macro-engine sono alla base del suo motore generativo: Engine-1, Engine-2 e Utility Engine. Essi producono il materiale sonoro, per così dire grezzo, che poi viene veicolato attraverso gli stadi successivi di processamento. I macro-engine 1-2 dispongono di 4 motori di sintesi: Analog, Wavetable, Sample/Granular e Additive/Harmonic. Vediamoli brevemente.

ANALOG ENGINE

Il pannello di controllo dell’Analog Engine

Il motore virtual-analog di Pigments 3 è deputato alla generazione di sonorità dal sapore analogico ma non solo. Mette a disposizione 3 oscillatori per voce, ciascuno munito di diverse forme d’onda. Tre sono anche le modalità di interazione tra gli oscillatori (sezione Unison) e più precisamente: Classic, Chord e Super. Non mancano, poi, la PWM, l’Hard Sync (Osc2-to-Osc1) e la FM per rocambolesche deviazioni sonore all’insegna della sperimentazione più sfrenata.

WAVETABLE ENGINE

Il pannello di controllo del Wavetable Engine

Il Wavetable Engine permette di generare forme d’onda complesse partendo da un’ampia gamma di profili pronti all’uso, che possono essere processati e manipolati in svariati modi. Ogni wavetable può trattenere fino a 245 forme d’onda ciascuna. La sezione offre funzionalità di Morphing, tre modalità Unison (Classic, Chord e Super), FM, Phase Modulation e Phase Distorsion. Arturia Pigments 3 prevede anche la possibilità di creare wavetable customizzate importando waveform personalizzate.

SAMPLE ENGINE

Il pannello di controllo del Sample Engine

A partire dalla seconda versione, Pigments implementa un vero e proprio motore di sintesi granulare, che “spezzetta” il materiale sorgente in piccole e infinitesimali frammenti sonori, in gergo “grani”, che vengono successivamente veicolati attraverso una catena di processamento che provvede a manipolarli e ri-assemblarli. Sei slot (A-F) permettono di caricare fino a 6 sample da impiegare come sorgenti di generazione. Anche in questo caso troviamo tre Unison Mode che si aggiungono ad ulteriori tre modalità per lo shaping delle timbriche: Resonator, BitCrush e Modulation. Un viewer integrato permette di visualizzare le singole forme d’onda e semplificare le operazioni di editing dei campioni.

HARMONIC ENGINE

Il pannello di controllo dell’Harmonic Engine

Chicca tra le chicche, il nuovo motore di sintesi in additiva di Pigments 3 è denominato Harmonic e consente di generare timbriche dallo spettro sonoro particolarmente ricco, che possono coinvolgere fino a 512 parziali frequenziali. Per risparmiare risorse computazionali, il software garantisce la possibilità di imporre dei limiti al numero di parziali armonici riproducibili. La sezione offre anche un oscillatore ad hoc per la FM e la modulazione dei parametri di sintesi, nonché possibilità di morphing spettrali per affinare e plasmare ulteriormente la forma d’onda finale.

FILTRI
Pigments 3 implementa due filtri multimodo programmabili in serie o in parallelo

Il materiale sonoro prodotto dai sound-engine di Pigments 3 viene miscelato e veicolato verso lo stadio di filtraggio, che mette a disposizione due sezioni autonome, ciascuna munita di 10 tipi di filtro, configurabili sia in serie che in parallelo: accanto a filtri emulativi di strumenti real-analog rinomati come Oberheim Matrix 12, Moog Minimoog e Roland Jupiter 8, c’è un filtro multimodo con 14 algoritmi e 5 filtri “creativi”: Surgeon, Comb, Phaser, Formant e LowPass Gate, quest’ultimo di ispirazione Buchla.

EFFETTI

Nell’economia dell’architettura di Pigments 3, la sezione effetti riveste un ruolo particolarmente importante, almeno per due motivi. Primo: la qualità degli algoritmi a disposizione. Secondo: il numero di effetti concatenabili e attivabili contemporaneamente.

Il pannello per la gestione dell’effettistica

Per accedere alla sezione FX basta cliccare l’omonimo pulsante visibile in alto a destra nell’interfaccia principale. Qui abbiamo a disposizione tre unità distinte (FX-A, FX-B e AUX) e per ciascuna di esse la possibilità di attivare fino a tre algoritmi di finalizzazione a scelta tra un’ampia gamma di possibilità: Multi Filter, ParamEQ, Compressor, Multiband, Distorsion, Overdrive, Wavefolder, Bitcrusher, Delay, PS Delay, Tape Echo, Reverb, Chorus, Chorus JUN-6, Stereo Pan, Phaser, Flanger, BL-20 Flanger. Per ogni algoritmo, una sezione preset permette di caricare programmi preimpostati per rispondere alle esigenze operative più comuni. Le unità effetti A e B possono lavorare in parallelo oppure in serie (A>B, B>A). La terza unità, invece, è indipendente e lavora in modalità Send/Return.

MODULAZIONI

Articolato e variegato, il sistema di controllo delle modulazioni implementato in Pigments 3 offre possibilità praticamente infinite. A disposizione, infatti, una sorta di patch bay virtuale permette di abbinare sorgenti e destinazioni di modulazione nei modi più disparati. Più nel dettaglio sono 24 le sorgenti a disposizione dell’utente, ognuna delle quali può essere assegnata al controllo di uno qualsiasi dei parametri visibili a pannello.

La sezione per il controllo delle modulazioni

Tra le sorgenti di modulazione: 3 generatori di inviluppo e 3 oscillatori a bassa frequenza (LFO), ma anche 3 funzioni a curva programmabile, 3 funzioni a generazione casuale e 3 funzioni Combi che consentono l’interazione di più sorgenti secondo 9 modalità: Sum, Diff, Multiply, Divide, Crossfade, Lag, Treshold, Offset e Remap. Infine 4 macro controllers per la modulazione combinata di più parametri contemporaneamente.

SEQUENCER & ARPEGGIATORE
La sezione Sequencer/Arpeggiator di Pigments 3

Tra le feature più interessanti di Pigments 3 spicca il Sequencer/Arpeggiator, a cui è dedicata un’apposita sezione accessibile premendo il pulsante Seq visibile in alto a destra nell’interfaccia principale. Il sistema consente la generazione casuale di sequenze tramite la funzione Randomize e la programmazione step-by-step fino a 16 passi per pattern organizzati su 6 lane che controllano i seguenti parametri: Pitch, Velocity, Octave, Trigger Probability, Gate Length e Slide. Una volta acquisita la giusta dimestichezza con l’interfaccia, l’utilizzo di sequencer e arpeggiatore è intuitivo e permette di generare rapidamente sequenze e poliritmi articolati e complessi in grado di vitalizzare e movimentare qualsiasi sonorità.

PRESET BROWSER

Come nella migliore tradizione Arturia, anche Pigments 3 implementa un browser dedicato alla ricerca dei preset all’interno della libreria fornita a corredo, che mette a disposizione ben 1.200 timbriche pronte all’uso. L’interfaccia del Preset-Browser permette di accedere ai suoni organizzati per tipologia (sezione Types), per stile/genere (sezione Styles) e per banco di appartenenza (Banks).

Il Preset-Browser di Pigments 3

A questo proposito ricordiamo che Pigments 3 è fornito con 3 soundbank: Factory (717 preset), Pigments 2 (283 preset) e Pigments 3 (200 preset). All’interno della sezione è anche possibile salvare i preset in una cartella “preferiti” (Liked), accedere ai suoni modificati e salvati dall’utente (Saved Presets) e creare Preset-Playlist per scopi specifici (Playlist), funzionalità ottima soprattutto per l’utilizzo dal vivo.

SETTINGS

Un clic sull’icona dell’ingranaggio visibile in alto a destra nell’interfaccia principale di Pigments 3 permette di visualizzare una sezione ad hoc per la gestione di alcune impostazioni generali. L’area è organizzata in tre schede: Settings, MIDI e Tutorials. Nella prima, ad esempio, è possibile regolare parametri globali come il canale MIDI e le impostazioni MPE.

La sezione Settings

Dalla scheda MIDI, invece, si possono gestire tutte le assegnazioni per la remotizzazione dei parametri di sintesi tramite l’impiego di un controller esterno, compito reso rapido e intuitivo grazie anche all’implementazione della funzionalità MIDI Learn. L’ultima scheda, infine, mette a disposizione una serie di brevi tutorial testuali per la comprensione dei principali aspetti funzionali del synth.

COME SUONA

Come suona Pigments 3? Beh, eccezionalmente bene! A patto di disporre di un PC all’altezza della situazione, in grado di assorbire l’impatto sulle risorse di sistema specialmente nell’impiego multitimbrico su più instanze, e di una buona interfaccia audio, Pigments 3 è capace di regalare soddisfazioni senza pari. Le possibilità offerte dal motore di sintesi, virtualmente illimitate, permettono di plasmare e trasformare il suono in modo intuitivo, con facilità e rapidità, e spesso con risultati sorprendenti. L’utilizzo più consapevole del software esige un investimento di tempo e di studio che varia in base alla preparazione individuale di partenza. A questo proposito ricordiamo che Pigments 3 è fornito con un manuale di oltre 200 pagine fitte di informazioni che permettono di indagare e sviscerare il sistema di sintesi di questo strumento fin nei suoi più reconditi aspetti funzionali.

CONCLUSIONI

Promozione a pieni voti, con tanto di lode, per questo nuovo virtual instrument firmato Arturia, in grado di generare sonorità di qualsiasi e per qualsiasi genere musicale elettronico. L’utilizzo approfondito del software richiede una curva di apprendimento impegnativa, uno sforzo che comunque è ampiamente ripagato dai risultati che si possono ottenere. Disponibile a questo indirizzo la versione dimostrativa del programma, scaricabile e attivabile previa registrazione dei propri dati; nella versione di prova le funzionalità di caricamento e salvataggio e quelle di import/export sono disabilitate. Ogni sessione, inoltre, dura al massimo 20 minuti. Arturia Pigments 3 costa al pubblico 199 euro.

PRO
  • Timbriche
  • Architettura di sintesi
  • Effetti
  • Costo
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
  • Tipologia: sintetizzatore virtuale
  • Sound Engine: 2 con 4 modalità (Analog, Wavetable, Sample, Harmonic)
  • Utility Engine: sub-oscillator, 2 noise generator
  • Filtri: 2 programmabili in serie/parallelo
  • Effetti: 3 unità FX con 18 algoritmi
  • Modulazioni: fino a 24 sorgenti di modulazione
  • Sequencer/Arpeggiator: 16 step, 6 lane
  • Architettura: standalone, VST, AU, AAX
  • Libreria: 1.200 preset

Produttore: Arturia – Distributore per l’Italia: MIDIWARE